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LA STORIA

Tutto ha inizio nel 1969 quando Luciano Mauri fonda la tipolitografia «Linograf». L’azienda deve il suo nome alla storica ‘Linotype’ di Ottmar Mergenthaler, invenzione che determinò, a fine Ottocento, la rivoluzione tecnologica nella comunicazione a stampa – la più importante dai tempi dei caratteri mobili di Johann Gutenberg –, e che mantenne inalterata la propria efficienza per più di un secolo, fino a quando Steve Jobs diede vita al suo straordinario Apple Macintosh.
La «Linograf» si dedica alla composizione tipografica e stampa di libri; lavora per prestigiose case editrici, tra le quali Adelphi, Guanda e Ricciardi, e per autorevoli istituzioni culturali come il Centro Nazionale Studi Manzoniani e la Biblioteca Nazionale Braidense. Simili committenti stimolano l’impresa ad arricchire le proprie competenze e, nel corso del tempo, essa diventa una struttura capace di fornire servizi per l’organizzazione e la veicolazione di eventi culturali.

Nel 1996 lo sviluppo della «Linograf» viene implementato con l’attività della «Gutenberg» che, costituita dai tre figli di Luciano Mauri, studia e realizza un progetto innovativo. Coniugando l’esperienza acquisita con le esigenze di un mercato da esplorare, la nuova società elabora un’idea di comunicazione integrata, pianificata per obiettivi e target da raggiungere, rivolta a PMI e liberi professionisti.
Creatività (art direction, copywriting), utilizzo mirato di linguaggi complessi (grafica, illustrazione, fotografia, letter press e video) e scelta ragionata dei mezzi d’informazione sia online che offline (web, stampa, eventi, campagne affissioni, allestimenti location), confluiscono in una visione, organica e strategica, di servizi per la comunicazione progettati su misura, proposti a coloro che, fino a poco tempo prima, affidavano la propria immagine professionale al “fai da te” oppure a bizzarri dilettanti.

Nel 2009 si compie il passaggio generazionale: Luciano Mauri passa il testimone ai figli Paolo e Valentina e si avvia il processo di unificazione delle due realtà, che sinora hanno veleggiato distinte seppur parallele. Da un lato la tipografia tradizionale specializzata nell’editoria di alto livello, dall’altro lo studio grafico pubblicitario giovane, dinamico e innovativo.

Il gusto per la ricerca, la cura nella realizzazione e la precisione nell’organizzazione sono il filo conduttore dell’evoluzione di un’impresa famigliare, orgogliosa delle proprie radici e capace di cogliere le opportunità aperte dal progresso tecnologico. Con l’avvento dei new device, il volume cartaceo s’impone nel contemporaneo come oggetto d’arte, depositario di preziosa memoria nonché scrigno di raffinata cultura; mentre l’informazione, la promozione e la didattica possono liberarsi dalla gravosità dei costi di produzione e distribuzione, e avvalersi di aspetti multimediali grazie alle potenzialità dei mezzi digitali.

Nata il 1 Gennaio 2016 per atto di fusione, la «Mauri Arte Grafica» è la sintesi di tutto questo.

IL MARCHIO

Il marchio «Mauri Arte Grafica» si ispira all’emblema di Aldo Manuzio, elegante tipografo e colto editore, protagonista del Rinascimento veneziano. Manuzio, nella sua missione di vita, è stato profondo estimatore dei grandi autori della cultura classica, greca e latina, che ha voluto il più possibile recuperare nella loro purezza studiando, per le sue edizioni, direttamente sulle fonti antiche. Egli è stato anche audace innovatore dell’estetica formale del libro: ha commissionato a Francesco Griffo il disegno di caratteri più chiari e leggibili, liberi dalla ridondanza delle lettere gotiche in uso a quel tempo, e ha progettato la piega “ad ottavo” che, rispetto agl’ingombranti e pesanti volumi “in folio” della tradizione medievale, ottimizzava il formato delle sue raffinate pubblicazioni (lo si ritiene infatti l’ideatore del “tascabile” ante litteram).

Guardando dunque all’impareggiabile Maestro, si è voluto studiare per «Mauri Arte Grafica» un marchio che fosse simbolo della fusione di due anime nello stesso corpo: la tradizione e l’innovazione, l’editoria e la pubblicità, l’ideazione e la realizzazione di servizi pensati sulla misura della storia di ogni committenza, ma sempre al passo con i contesti, culturali e commerciali, in perenne evoluzione.

Il delfino, inteso come animale totemico, è perfetto per questa dialettica. Nel marchio «Mauri Arte Grafica» – enunciabile anche MAG – esso non è solo, ma si dispone in un branco simmetrico lungo l’asse verticale del simbolo, delineando così un libro aperto segno di trasparenza; mentre, la coincidenza speculare dal negativo al positivo è indice di coerenza. Inoltre il disegno e le proporzioni dell’isotipo evocano a livello inconscio la lettera “M” iniziale e distintiva.
Lo spazio compreso tra i delfini superiori e quelli inferiori rivela, senza tracciarla, una terza presenza. Essa rappresenta, in senso metaforico, il Committente che, ogni volta diverso per esigenze e identità, è accompagnato e supportato dall’Impresa in ogni fase del lavoro, dalla progettazione alla consegna.

Mammiferi intelligenti, dotati di sorprendente memoria, curiosi e comunicativi, i delfini, nel marchio «Mauri Arte Grafica», sono colti in posa dinamica e si slanciano, dal centro verso l’esterno, in un salto simile allo sgorgare di una fonte, sempre pronta a nuove sfide.